CHI SONO GLI EROI?

Io davvero non so perché mai il para militare ucciso in Iraq debba definirsi eroe, come la retorica ormai senza pudore di molti organi d' informazione, sta tentando di fare.
Io davvero non capisco perché la frase " ti mostro come muore un italiano" abbia fatto esplodere l' "orgoglio nazionale". Ho sentito una ragazza intervistata in Tv dirsi "fiera del suo patriottismo dopo la morte esemplare" di quel povero cristo che aveva imbracciato un fucile mitragliatore per raccattare soldi.

Eroi? Ma forse non sarebbe il caso di attribuire questo aggettivo, se proprio lo dobbiamo spendere, per chi eroe lo è stato davvero? Qualcuno ricorda il nome del medico italiano morto a Bangkok dopo aver contribuito a identificare il coronavirus responsabile della Sars? Si chiamava Carlo Urbani e il suo sacrificio ha salvato milioni di persone. E Annamaria Tonelli? La suora laica, trentanni in Africa ad alleviare sofferenze, massacrata in Somalia. Vi dice niente il nome di Luciano Fulvi? Un prete comboniano ucciso in Uganda, nella sua missione non troppo tempo fa. L' anno scorso i Comboniani mi mandarono un video sulla loro opera in Mozambico.
Vorrei mostrarvelo per capire chi sono gli eroi.

Fieri di essere italiani? Davvero? Fieri di un parlamento che approva una legge sulla tortura che rappresenterà un fulgido esempio nel mondo. Da ieri in Italia si può attribuire il reato di tortura solo se il carnefice reitera le vessazioni. Quei militari israeliani che hanno legato un bambino sul cofano della Jeep come scudo umano, non lo hanno torturato, lo hanno portato a fare un giro.

Fieri della riforma scolastica che "selezionerà" i futuri sudditi da quando avranno sei anni? Che abolisce dai programmi la teoria dell' evoluzionismo a favore del creazionismo cattolico?
Fieri della legge sulla fecondazione che riduce le donne a involucri?

No, io in questi giorni non canterò l' inno per gli "eroi" che combattono in Iraq.
 


POESIA

Questa settimana un' eccezione. Vi propongo una poesia di una ragazzina di dodici anni.
A Villa Fiorita ci sono parecchi insegnanti. Spesso mi scrivono delle loro difficoltà a interessare gli alunni alla lettura, all' amore verso i libri e la conoscenza. Qualche volta ricevo anche qualche elaborato sorprendente.
Come in questo caso, spedito dalla prof Patrizia B. dalla Toscana. Io trovo questa poesia deliziosa.
Un caro saluto a tutti.

Quando morirò
voglio essere
una stella cadente,
per essere
il desiderio di qualcuno.

(sara)