Si può ignorare l’ orrore?

Settimana di torture, decapitazioni. Occhio per occhio.
Anche se orami ci stiamo abituando a cenare mentre in video il sangue si rapprende su corpi stesi a terra; e un cronista ficca il microfono in bocca a un figlio che ha appena perso il padre e gli chiede "come ti senti in questa circostanza"; forse durante questa settimana abbiamo superato la soglia del sopportabile.

Mi viene in mente Conrad. Il suo inquietante Kurz in Cuore di Tenebra pronuncia solo la parola "orrore".
E la ripete più volte. L' orrore ormai padrone delle azioni, dei pensieri, dei sogni.

Luca R, un amico di Villa fiorita, mi chiedeva qualche settimana fa se non fosse il caso di considerare gli aspetti positivi del vivere attuale, anziché rincorrere gli eventi nefasti o negativi. In effetti si potrebbe fare. Potremmo immaginare che non ci siano guerre, stragi, bombe che dilaniano corpi i cui pezzi vengono esibiti in Tv come trofei; che l' odio abbia lasciato spazio alla fratellanza. Perché no? Badare a cosucce di tran tran quotidiano e chiudere la finestra sulla gente e sul mondo. Si può fare. Certo.


POESIA

Silvia Palombi da Milano mi ha fatto notare che la poesia della settimana scorsa si poteva leggere anche partendo dal fondo! Verissimo! Se l' avete conservata provate a leggerla in quel modo! Chissà se l' anonimo cinese lo aveva fatto di proposito!
E per "respirare" , per sentire l' animo più leggero vi propongo l' adorato Tagore.


I miei occhi ricevono la tranquillità del cielo,
ed ecco che sento passare in me ciò che sente
un albero, le cui foglie straripano di luce.

Un pensiero torna frequentemente nel mio cuore,
come questa bruma che sfiora i prati,
mescolandosi al mormorare dell' acqua,
agli stanchi sospiri della brezza.

Immagino d' avere già vissuto nell' infinito
delle cose di questo mondo e che, a questo infinito,
ho dato i miei amori e i miei dolori.