Adesso premiamo Tanzi e Cicciolina !

Non c' è pace per quel povero cristo di Fabrizio Quattrocchi che solo qualche anno fa faceva il fornaio e mai avrebbe pensato che la sua vita avrebbe preso una piega drammatica e grottesca allo stesso tempo.
Anziché un pietoso silenzio attorno ai suoi resti è iniziata la danza macabra dei politicanti nostrani che per un pugno di voti venderebbero il pancreas della madre ai trafficanti di organi.
Non ci sono stati i fastosi funerali di Stato. Forse nel Palazzo hanno pensato che passata la festa gabbatu lu santu. Era trascorso troppo tempo, non rendeva più nemmeno in TV. L' apripista era stato un giocatore che milita in Inghilterra; tale Di Canio che ha l' invidiabile virtù di sapere usare i piedi contro un pallone. Si alzò la maglietta nello stadio con la scritta: onore a Fabrizio, eroe vero.

Onore, eroe. L' Italia è sempre pronta a esaltare i suoi gladiatori con suono di trombe e rulli di tamburi.
E onorificenze a pioggia, riconoscimenti, nomine. Trascurando però personaggi di grande spessore che hanno fatto grande il nostro paese. Per esempio non capisco perché non venga assegnato il titolo di "Cavaliere del Lavoro" a Cicciolina. Primo perché ha lavorato tanto. E ancora sgobba nei locali di provincia. Quanti maschi repressi ha fatto felici, quanta immaginazione, sogno, speranza ha elargito! E che fatturato! Ricordo una vetrina di un pornoshop a New York tutta dedicata a lei e una gigantografia che diceva: le penetrazioni di un deputato italiano. Esportiamo sempre il meglio di noi.

E Tanzi non vogliamo onorarlo? La più grande truffa finanziaria apparsa sul pianeta Terra! Quindici anni di bilanci truccati, in barba alla Consob ( e questo è il meno, ci riesce anche un bambino) e alla Sec america; e qui è già più difficile. Anche questo è il made in Italy.

Per il Pulitzer suggerirei il direttore del Tg di Italia Uno. Mi auguro che Montanelli non sia in grado di vedere più nulla di quello che accade nel giornalismo italiano.


Vi suggerisco due film.
DOPO MEZZANOTTE . Favolistico, soave, allegro. Una Torino inedita, bravi attori giovani.
CERTI BAMBINI. Registi italiani gemelli e nuovi. Se i produttori non li castrano sentirete parlare di loro. Storia amara e cruda di un bambino napoletano. Senza retorica ma con un realismo da pugno nello stomaco. Si astengano i benpensanti e coloro che non vogliono guardare in faccia la realtà. Gli altro corrano a vederlo.


POESIA

Propongo quella che ho letto ieri in radio. Un soffio, un respiro.

Ho sognato che lei, seduta vicino al mio letto
mi sollevava dolcemente con le mani i capelli,
facendomi sentire la gentilezza delle sue dita.
Guardavo il suo viso, lottando con le lacrime
che mi offuscavano lo sguardo,
finché il languore delle sue dolci parole
mi fermò il sogno, come una luce iridescente.

Mi sono alzato e ho visto sopra la mia finestra
il mondo silenzioso e palpitante della via Lattea,
chiedendomi se anche lei avesse avuto
un sogno simile al mio.
 

Tagore