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All'
assalto miei prodi !!!! Io
ci credo. Perché non dovrei? Avete letto l' epopea di Gilgamesh? E le
gesta di condottieri come Tamerlano, Gengis Kahn, Alessandro Magno?
Esiodo ne ha raccontate tante di gesta eroiche!
Avete mai letto il "de bello elevenico"? E il Vangelo? Chi osa negare
il miracolismo di Cristo?
E, in epoca più recente, i resoconti dei cortigiani di Mao Tze Tung.
Il Grande Padre sconfiggeva i demoni!
Dunque io credo a quello che ha raccontato il Cavaliere sulla
liberazione degli ostaggi in Iraq.
Da giorni l' Intelligence italiana aveva individuato il nascondiglio.
Questo è l' unico punto debole. I nostri servizi segreti per decenni
non hanno distinto un fungo di gesso da uno commestibile e nel mondo
li usano per le barzellette. Ma passiamoci sopra. Lui, il Nostro, non
ha dormito due notti ( Annibale dormiva con un occhio aperto) in
attesa della decisione. Poi è scattato il B-day. Ha telefonato al
generale Sanchez e ha guidato l' assalto di duecento incursori al
covo. Infine, visto che Emilio Fede era dal barbiere, ha telefonato
alla televisione polacca per dare l' annuncio al mondo della
liberazione.
Ecco, ci credo. I vicini di casa, quelli che abitano nella via del
covo, dicono che sono arrivati alcuni americani in macchina, sono
entrati senza bussare perché non c'era nessuno, e hanno prelevato gli
ostaggi.Bugiardi!
Gino Strada e membri della Croce rossa parlano di riscatti, fanno
cifre e nomi di mediatori. Bugiardi!
Altri testimoni dicono che la trattativa era già conclusa da una
settimana, ma che si è aspettato non si sa perché
(intelligence? Furbicy?) . Tutta Bagdad spettegola di 9 milioni di
dollari di riscatto pagati per la liberazione.
C'è in atto una colossale trama per inficiare l' atto eroico del
nostro Leader!!! Una trama giudaico-islamico-catto comunista. E'
evidente. Io invece ci credo e canto l' inno con la mano sul petto.
Tiè!
POESIA
Per l' angolo della poesia vi propongo
Wislawa Szymborska. Poetessa polacca, ha ricevuto il Premio Nobel per
la Letteratura nel 1996 con questa motivazione: "Per la capacità
poetica che con ironica precisione permette al contesto storico e
ambientale di venire alla luce in frammenti di umana realtà "
Sono entrambi convinti
che fu un improvviso sentimento a unirli.
Com'è bella tanta certezza
ma l'incertezza è ancor più bella.
Pensano che non conoscendosi prima,
nulla sa mai avvenuto tra loro.
Ma che diranno mai le strade, le scale, i corridoi
nei quali da tempo han potuto incrociarsi?
Vorrei chieder loro
se per caso ricordano-
forse una volta tra le porte girevoli
un faccia a faccia?
un qualche "scusi" nella calca?
l'eco di un "ha sbagliato" al telefono?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Grande sarebbe la sorpresa,
a saper che ormai da tempo
li ha presi in giro il caso.
Pronto non era ancora
a mutar per loro in sorte,
li ha tenuti vicini e poi lontani,
gli ha sbarrato la strada e
soffocando il riso
con un salto si è fatto da parte.
Furono segni, segnali,
ben poco importa se oscuri.
Forse tre anni or sono
oppure il martedì recente
non volò via quella piccola foglia
di spalla in spalla?
Qualcosa venne perso e qualcosa raccolto.
Chissà se cominciò già con la palla
in quei cespugli d'infanzia?
Furono maniglie e campanelli,
su cui di buon 'ora
il tocco si posò sul tocco.
Valigie appaiate nel deposito bagagli.
Fu forse un sogno uguale nella notte,
scomparso d'improvviso col risveglio.
Poiché ogni inizio
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
resta pur sempre a metà aperto
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