Se lo ha scritto il New York Times...

Traduco letteralmente dall' editoriale del New York Times del 17 giugno scorso
<< Ora il presidente Bush dovrebbe chiedere scusa al popolo americano al quale è stato fatto credere qualcosa di diverso dalla realtà ....>> A cosa si riferisce uno dei più autorevoli quotidiani Usa, di simpatie repubblicane?
Basta leggere poco oltre <<... non vi è stato alcun legame tra l' Iraq e Al Qaeda, tra Saddam Hussein e l' 11 settembre...>> E chi ha stabilito ciò? La commissione di inchiesta del Congresso americano.
Me coglioni...! direbbe il mio amico Paolo Alfonsini, romano de Roma!

Allora mi sono detto, se lo ha scritto il N.Y.T. lo faranno anche alcuni giornali italiani. Per esempio Panorama. Perché proprio il settimanale che un tempo si fregiava dello slogan "i fatti separati dalle opinioni" ? Perché il direttore con il suo volto da Geppetto triste, è andato a spasso per i talkshow televisivi a ripetere come un disco rotto la stessa litania per un anno: la guerra è giusta perché Saddam aveva armi di distruzione di massa e finanziava Bin laden etc etc.
Ovvio che da quando Carlo Rossella si è messo al servizio del suo padrone ( incidentalmente ora Capo del Governo) ha di fatto abdicato dalla professione giornalistica, ma almeno nei confronti dei suoi lettori doveva essere franco.
Invece niente, nemmeno un sussurro. Eppure lo ha fatto il N.Y.T. ! Bastava copiare l' editoriale......

Settimana pessima per i supporter del nostro Lider Maximo. Quel brav' uomo di Pollari, capo dei nostri Servizi
( ah ah ah! italian secret service mi suona come il titolo di una comica) ha raccontato che non abbiamo avuto alcuna parte nella liberazione degli ostaggi! Ci hanno pensato solo e soltanto gli americani che proprio oggi annunciano un' altra bella novità: i sequestratori non erano terroristi ma una banda di balordi, delinquenti comuni.
E allora le informazioni dei Servizi sul luogo della prigionia? le soffiate che stavano per uccidere gli ostaggi? la notte insonne e il via libera al blitz? Un altro po' e ci raccontava che era andato di persona a prelevare i tre. Ma forse non aveva trovato la taglia giusta di tuta mimetica. E il ministro degli esteri a tenere bordone al fantasioso racconto?
Tutto in fumo. Scoppia così un' altra panzana del nostro Capitan Fracassa! Una delle tante che ci ha propinato in questi anni. Ma forse è iniziato il risveglio di una fetta di cittadini che si erano mollemente addormentati nel bosco di Arcore.


POESIA

I rotocalchi si affannano a dirci che d' estate fioriscono gli amori. Quindi bisogna mettersi a dieta, faticare in palestra e ustionarsi di lampade, perché l' occhio vuole la sua parte e bisogna aspettare Cupido in perfetta forma. E se poi quel demente con l' arco e le frecce non passa? Tutta sta fatica per niente?
Beh, non è che gli amori arrivano gratis. Bisogna sudare, penare, soffrire. Come magistralmente osserva Louis Aragon in questa stupenda poesia. Ciao a tutti. Che vi colga Cupido ovunque voi siate!

Non esistono amori felici

Niente per l'uomo è mai definitivo.
Non la sua forza, non la debolezza, né il suo cuore.
E quando crede di aprire le braccia la sua ombra è una croce,
e quando vuole stringere la sua felicità la sbriciola,
uno strano doloroso divorzio è la sua vita.
Non esistono amori felici

La sua vita è come quei soldati disarmati
per altro scopo un tempo equipaggiati;
a cosa può servire il loro alzarsi di buon ora
per ritrovarsi a sera disoccupati incerti.
Dite queste parole: la mia vita. E trattenete il pianto.
Non esistono amori felici

Mio bell'amore amore, caro mio strazio,
ti porto in me come un uccello ferito;
e quelli senza saperlo ci guardano passare,
ripetendo dietro di me le parole che ho intrecciato
e che per i tuoi grandi occhi subito morirono.
Non esistono amori felici

Non c'è amore che non dia dolore,
non c'è amore che non ferisca,
non c'è amore che non lasci il segno,
e non meno l'amore di patria che l'amore per te
non c'è amore che non viva di pianto
Non esistono amori felici.
Ma per noi due c'è il nostro amore.
 

L..A.