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Un uomo
sotto un telo......
Osservo i Tg degli ultimi giorni e tocco con
mano come diventi sempre più radicata in noi l' assuefazione alle
notizie dolorose e drammatiche che giungono dal mondo.
La guerra in Iraq, quella ancora negata da qualche cortigiano buffone
che continua a definire le truppe come inviate a scopo umanitario, è
scalata nell' ordine di presentazione delle notizie.
Bombe, conflitti a fuoco, attentati, morti, disperazione sono
scivolate in mezzo ai notiziari, dopo la politica nostrana, l'
emergenza rifiuti e i fatti di cronaca. per non parlare della
Palestina. In questo caso ormai viene data sommaria notizia: raid
israeliano, morti sette civili. Agguato palestinese, cinque soldati
morti.
Poi si passa all' anticiclone delle Azzorre, alla sfilata di Armani
uomo, al nuovo allenatore dell' Inter.
Così nel tempo impiegato a sbucciare una mela, ci è passata sotto gli
occhi un' immagine di fiamme, di gente in lacrime, corpi sotto
lenzuoli. Ma non ce ne accorgiamo ormai più. Sicuramente non ci
fermiamo a pensare.
Ho provato a immaginare una di quelle persone stese per terra che la
Tv ci mostra durante l'ora di cena. Non conosciamo i nomi, non
sappiamo nulla di loro. Si aggiungono alle statistiche. Eppure ognuna
ha una vita piena come la nostra; amici, affetti, lavoro,
preoccupazioni. Aveva progetti, pensava a cosa fare domenica.
C'era un uomo che sporgeva da sotto un telo. Magari quel giorno era
uscito per comprarsi un berretto nuovo. Doveva farlo da mesi perché
quello vecchio era consunto. Ha salutato qualcuno a casa, è andato al
mercato.
" Accidenti all' idraulico che non viene a riparare l' impianto; già
c'è poca acqua. Dopo il mercato vado a vedere se mi prendono al
lavoro; gli americani cercano interpreti e io l' inglese lo so
bene......".
Poi è diventato tutto buio. Ed io alla sera, per via della rete di
comunicazioni globali, lo intravedo nell' immagine sfuocata stando da
un'altra parte del mondo, mentre finisco di mangiare la frutta e già
il conduttore mi raccomanda di vestire "selvaggio, ma tenero" perché
così va l'uomo estate del 2004.
POESIA
Breve, questa settimana. Breve come un
soffio. Di autrice italiana contemporanea: Silvia Bre.
Ecco che piove,
come se da lontano un cuore astrale
lasciasse andare ogni ragionamento,
e noi sentiamo scorrere il minuto
che ricompone il mondo in un pensiero.
Ed è il tempo di un bacio, di un saluto.
Di tali cose l'esistenza ha amore.
S.B..
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