Amori estivi....saluti e baci

Leggo una delle solite statistiche estive. Gli esperti ( de che?) scrivono che in luglio/agosto aumentano in modo esponenziale le "nuove" unioni, ma anche gli abbandoni. Ma soprattutto pare che i cosiddetti "tradimenti" subiscano una vertiginosa impennata. A sentire i ricercatori ( de che?) in questi due mesi c'è una sorta di riciclo e di risistemazione degli ormoni.

In tutte le situazioni risultano essere molto più attive le femmine, mentre sembra che i maschi si stiano avviando sempre più a ricoprire il ruolo che hanno i fuchi nell' alveare: finiti gli accoppiamenti fuori di casa!
Che le donne siano più intraprendenti è fuor di dubbio, non solo da adesso. E mi chiedo chi mai abbia inventato la figura del latin lover italiano. Se c'è un popolo ancora represso siamo proprio noi. Ma a parte ciò sono secoli, ma che dico, millenni che le femmine guidano i giochi. Poi nel tempo si è provato a legarle alla gamba del letto, coprirle col burka, accendere falò e tirare sassi. Invano. Il reato più comune sotto la tirannia dei talebani era l' adulterio, figuratevi un po' !!!!

Materia ricca per la letteratura. Romanzi, poemi, poesie, tracimano di cuori infranti e tradimenti conclamati. Pensate al povero Catullo che si contentava di baci virtuali con Lesbia che invece si masticava un maschio al giorno. Nel mio sito ho messo i versi accorati di un poeta innamorato ( e sempre respinto) di una sciantosa dimorante presso la corte persiana.
Ho scovato anche la vicenda del poeta Paul Scarron, sposato giovanissimo con Françoise d' Aubigné. La mogliettina era una tipa...vivace e ogni tanto si perdeva in qualche stanza della reggia di Versailles, dove i letterati erano di casa.
Al che un giorno lo sconsolato Paul prese penna e calamaio e scrisse

Ingrata, io non amo che te
e tu fingi d'amarmi, ingrata.
Mentre a parole m' aduli.
col cuore mi manchi di fede...

Cento volte la tua bocca ha giurato,
e cento volte ha insieme mentito,
che il mio amore discreto t' avvince
e che il tuo cuore al mio è legato.
Cento volte la tua bocca ha giurato
e cento volte ha insieme mentito.

Sembra il testo di una canzonetta dei Ricchi e Poveri! Sapete come finì? Che Françoise a furia di bazzicare la corte divenne Madame de Maintenon, la favorita del Re Sole e da questi poi sposata segretamente! A voglia di scrivere versi!

E con queste amenità vi saluto e vi do appuntamento a dopo l'estate. Molti amici di V. F. spesso mi dicono che questo appuntamento settimanale ormai è "atteso", la qual cosa mi gratifica molto. Ma è bene dirvi che lo è anche per me.

Vorrei darvi un consiglio. Non per coloro che rimescoleranno gli ormoni ( io in questo periodo è meglio che stia zitto) ma per chi passerà vacanze tranquille con libri in mano. Ebbene procuratevi un'edizione economica dei Viaggi di Gulliver e mettetela tra le letture. Tutti sappiamo di Lilliput e magari da bambini abbiamo letto l'edizione ridotta a favoletta. In realtà Jonathan Swift ha scritto un mirabile romanzo avventuroso immaginifico, certo, ma anche una poderosa metafora dei vizi e dei mali della società. Dopo duecento anni il libro è attualissimo. Una satira arguta e feroce contro i potenti e le distorsioni del potere. Lui stesso irride ai teatrini della politica e ai politicanti, agli intellettuali che se la tirano, agli scienziati stregoni, alla medicina fattucchiera, ai giudici e ai finti pensatori.
Leggetelo, non vi pentirete.

Un lungo, caloroso, abbraccio collettivo.
 


POESIA

Siedo sotto un albero,
sulla sponda d'un fiume
in una mattina assolata.
E' un evento futile
e non passerà alla storia.
Non si tratta di battaglie e patti
di cui si studiano le cause.

Tuttavia siedo su questa sponda, è un fatto.
E se sono qui,
da qualche parte devo pure essere venuta,
e in precedenza
devo essere stata in molti altri posti,
esattamente come i conquistatori di terre lontane
prima di salire a bordo.

Anche l' attimo fuggente ha un ricco passato,
il suo venerdì prima del sabato, il suo maggio prima di giugno.
Fitto e intricato è il ricamo delle circostanze,
il punto della formica nell' erba,
l'erba cucita alla terra,
il disegno dell' onda in cui si infila un fuscello.

Sopra di me una farfalla bianca sbatte nell' aria
ali che sono soltanto sue,
e sulle mani mi vola un' ombra,
non un' altra, non di altri, solo sua.

A tale vista mi abbandona sempre la certezza
che ciò che è importante
sia più importante di ciò che non lo è.
 

 Wislawa Szymborska)