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CERCHIAMO DI CAPIRE Sì d'
accordo, le hanno rapite e sono pazzi sanguinari etc etc. Ma perché?
Possibile che nessun uomo politico, commentatore, osservatore, esperto
da salotto abbia avanzato l' ipotesi più oggettivamente sensata e
plausibile?
Le nostre volontarie operano nel sociale e in particolare nell'
istruzione infantile. Là dove diventa più facile il "ponte" tra
civiltà, tra diversi modi di essere e di pensare. Per l' integralismo
islamico è più dannoso un operatore umanitario disarmato che un
plotone di fucilieri arruolato frettolosamente in Alabama.
Il che dovrebbe farci riflettere sul fatto che non sarà mai con le
armi che si uniranno i popoli, ma con l' aiuto reciproco a risolvere i
problemi dell' indigenza, della povertà, dell' affermazione dei
diritti umani, della solidarietà, della ridistribuzione delle risorse
del pianeta. Dialogo, collaborazione, condivisione. Lo sanno anche i
fondamentalisti. E difatti rapiscono due persone impegnate in quella
"direzione".
In qualche misura l' ha capita anche l' orrido Feltri che da Baldoni
in poi, in modo palese o viscido, sta vomitando il
concetto che i volontari dovrebbero starsene a casa perché sanno a
cosa vanno incontro. E quindi se gli capita qualcosa "ben gli sta". La
gente come lui è paradossalmente in linea col pensiero degli
integralisti islamici: niente dialogo, vince chi spara di più e
meglio.
Giro pagina ma rimango in tema. Non importa se siate favorevoli o
contrari alla politica estera degli Usa. Non importa se pensiate che
ci siano anche guerre giuste. Non importa per chi votiate.
Ma ANDATE A VEDERE Farhenheit 9/11. Per favore, non mancatelo. A
Cannes possono dare premi a qualche Bulgaro che fa film con
sottotitoli in Kazako; ma sicuramente non hanno mai dato la palma
d'oro a film ignobili.
Il mio amico Abdul, sì proprio quello del titolo del mio ultimo libro,
sapeva bene cosa significhi lottare per la libertà, visto che ci ha
buttato la vita. A noi occidentali non si chiede un sacrificio così
estremo. Ma almeno abbiamo il dovere di sapere. Per poi decidere.
Ecco, il film ci aiuterà almeno a capire. Andateci, per favore.
POESIA
La poesia di questa settimana è di una
bambina ebrea di 13 anni. Si chiama Tali Sorex.
HO DIPINTO LA PACE
Avevo una scatola di colori
brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori
alcuni caldi
altri molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti,
non avevo il nero
per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco
per il volto dei morti
non avevo il giallo
per le sabbie ardenti
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita
e il verde per i germogli e i nidi
e il celeste
per i chiari cieli splendenti
e il rosa
per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta
e ho dipinto la pace.
S.T.
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