pantaloni a vita bassa

Vita dei pantaloni ribassata e ombelico esposto sembrano essere il tema più in voga su giornali e periodici, con ampie e dotte dissertazioni di psico-socio esperti. Neo femministe accusano le ragazze di atteggiarsi a ninfette che altro non hanno per la testa che attirare i maschi.

Sarà pur vero che esista anche questa categoria, ma tutto il chiacchiericcio mi sembra pretestuoso e tipico di ogni era geologica. Quando fu lanciata la minigonna le donne che potevano permetterselo ( e anche chi non poteva) andavano in giro con dieci centimetri di stoffa, poco più che un "cache sex".
Poi aggiunsero stivali in plastica lucida a mezza coscia. Sembrava di essere sul raccordo anulare a mezzanotte. I benpensanti denunciavano una generazione perduta e dissoluta.

Una ragazza può abbassare la cinta sino all' inguine e poi magari vincere un concorso per un dottorato di ricerca. Un ragazzo può bucarsi le orecchie ed essere un mago dell' informatica. Trovo i dibattiti sulle "mode" stucchevoli e inutili. E poi, da sempre, coloro che gridano allo scandalo sono quelli che non ne possono più dare. Tanto più che certe usanze perdono da sole appeal. Oggi esibire un tatuaggio è come non averlo. I trentenni ce l' hanno tutti, ma proprio tutti. Sai che trasgressione!!!


Leggo che Arafat lascia un patrimonio personale di un miliardo di dollari!. Il leader dell' Olp ormai giocava una stolta partita a risico con Sharon e da tempo non era più credibile. Anni fa tenne uno storico discorso davanti all' assemblea dell' Onu e scaldò i cuori. Ora si scopre che investiva nelle azioni della Coca Cola, in società immobiliari e finanziarie. Sic transit gloria mundi.


Ero già preoccupato, ma Vespa ha annunciato il nuovo libro e mi sono calmato. Questa volta la consueta strenna natalizia che molti regalano e nessuno legge si chiamerà " Storia d' Italia da Mussolini a Berlusconi". Me coglioni! ...direbbero a Roma. Ma a parte l' ardimento, non si sono accorti che il titolo ha qualcosa di....freudiano ??????
 


POESIA

Circa un anno fa avevo parlato di di Haiku. Brevi componimenti, due o tre versi, che devono fissare una percezione, condensare una sensazione, disegnare un momento.
Ne ho scovati alcuni di epoche diverse.

" E' la magrezza dell' estate"
rispose lei
prima di fondersi in lacrime


Kitamura Kigni
 

Sotto la zanzariera
lei dorme.
In mezzo alle lucciole.


Masaoka Shiki


Sulla landa nessun sentiero.
Un pettine di donna
del tempo dell' erba pazza.


Iara Saikaku.
 

Non c'è poeta giapponese che non si sia cimentato in un haiku. Anche il più famoso di tutti Matsuo Basho. Eccone uno suo.

Quando guardo attentamente,
vedo il nazuna in fiore
vicino alla siepe!



"Io penso che a dischiudermi la vita siano stati in gran parte i libri".
(Cesare Pavese)