I BAMBINI DEL TERZO MILLENNIO

Squilla il telefonino nello spogliatoio della palestra. Gesti affannosi a cercare negli armadietti e nelle borse, imprecazioni ( dove c... l' ho messo) etc etc. Ma il prescelto dal trillo invadente è una ragazzino, un poco più che bambino. Sì e no dodici anni. Risponde alzando gli occhi la cielo " Sì, sì sto arrivando". Sbuffa, si volge verso l' amico " Era quella rompicoglioni di mia madre".

Allora l' ho osservato meglio. I vestiti, l' attrezzatura per il tennis, come si muoveva e parlava.
Poteva essere uno di quei disperati che hanno partecipato a Genius e la madre una di quelle in tribuna con la bocca dischiusa e lo sguardo partecipe. Di quelle che esultavano alla risposta esatta o digrignava i denti per l' errore di un figlio spedito presto a scoprire cosa sia lo stress, l' ansia, la competizione.
In modo che capisca in fretta come va affrontato il mondo.

Abbandonare l' età della fantasia e del sogno il più presto possibile, questo sembra l' imperativo per i figli del terzo millennio. Bisogna essere concreti. Tanto che un periodico promuove le vendite di questa settimana con un magnifico articolo su "come presentare i nuovi fidanzati ai figli". E già, i figli delle persone separate non vedono l' ora di conoscere il nuovo uomo della mamma, o viceversa.

Io quel ragazzino in palestra me lo sono visto adulto. Mentre parcheggia l' auto sulle strisce pedonali, parla ad alta voce nel cellulare sul treno, ingombra l' incrocio incurante di aver bloccato gli altri, aspetta con gioia i condoni fiscali ed edilizi, legge solo qualche noire americano quando è in vacanza. E pensa che il vero uomo sia colui che si "fa rispettare" e che "fa il furbo".

Fortunatamente non tutti i bambini del nuovo secolo sono allevati per diventare così. Ma molti sì. Purtroppo per loro. E "grazie" ai loro pessimi genitori.


Martedì sera su SkyTV era stato annunciato un dibattito tra Marco Travaglio ( giornalista e scrittore anti Cavaliere) e l' avvocato Ghedini ( avvocato difensore del Capo del Governo e parlamentare F.I.)
Sembrava un buon bilanciamento di voci opposte. Ovviamente sul tema giustizia. Ma poche ore prima della trasmissione il conduttore Corrado Formigli annuncia che “il programma non si fa più, sono successe cose gravissime". Chi pensa che Sky potesse sfuggire alla censura politica o che in Italia l' informazione non sia controllata, è servito.
 


POESIA

Ci si prende e ci si lascia da sempre. E da sempre i poeti ne parlano. Peccato che alcuni siano rimasti anonimi, pur avendo scritto liriche per nulla anonime!

Dimmi l'addio che non riesco a dire.
Finire è nulla: perderti è più grave.

Insieme abbiamo ormai troppi ricordi
finiti tutti quanti in nostalgia.

Penso commosso e sento nella gola
il pianto che aprirebbe la mia bocca.
Allora apro le labbra, fingo e rido!


Anonimo arabo dell'XI sec. d.C.
 

Qualcuno parte, qualcuno appare, all' improvviso. E ancora nulla sappiamo di questa persona. Ma ci ha accecato. Dino Campana sta osservando un tramonto, e tra i colori fiammeggianti ecco....appare lei, come un lampo.

A l' aride pendici
aspre arrossate nell' estremo sole
confusa di rumori
rauchi grida la lontana vita:
grida al morente sole
che insanguina le aiuole.

Il fiume spare ne le arene dorate;
nel silenzio stanno le bianche statue
a capo i ponti volte.
E le cose già non sono più

E dal fondo silenzio come un coro,
tenero e grandioso
sorge ed anela in alto al mio balcone:
e in aroma d' alloro acre languente,
tra le statue immortali nel tramonto
ella mi appare, presente.
 

D. Campana