IL PAESE DI PLASTICA

Se persino il qualunquista Celentano annuncia che non farà programmi Tv perché in Rai c'è la censura preventiva sui testi, allora siamo messi bene! Per la verità il suo outing non è che abbia mobilitato le masse in difesa della libertà di espressione. Troppo comodo starnazzare solo quando ti mettono a pecora! Bisogna allarmarsi prima, molto prima. Diffido sempre delle vittime "a posteriori". Non mi pare che il molleggiato si fosse stracciato le vesti quando buttarono fuori Biagi dopo 40 anni di Tv!

A proposito, ricordate cosa dissero Mentana e Costanzo all' ultima trasmissione di Santoro? "Non saranno così stupidi da licenziarti, ma se lo facessero ci incateneremo davanti alla sede RAI".
Devono aver trovato chiuso il Ferramenta.

Vi propongo un test, un gioco per Natale. Di seguito vi elenco una serie di servizi giornalisti e voi indovinate il programma.
1) Aperte tutte le stazioni sciistiche, Italia in ferie per il lungo ponte dell' Annunciata. 2) interviste nelle vie dello shopping a Milano e Roma. 3) Una bambina ha ottenuto il brevetto di istruttrice di cani. Interviste a lei, nonni e genitori. 4) La Kidman protagonista del nuovo spot pubblicitario per la Chanel.

Allora, avete indovinato? La vita in diretta? naaaa! Uno mattina? naaaa? Va bene ve lo dico io. E' il nuovo Tg di Rossella! Fermi, la mia non è una fissazione! Il problema è più complesso di quel che appare, perché un conto è fare un Tg sputtanato e senza credibilità come quello di Fede, un altro è far apparire l' Italia come un paese di plastica trasudante buoni sentimenti e irresponsabile euforia. Con una Cesara Buonamici raggiante e insolitamente garrula. Un Tg così è più subdolo perché porta alla soporifera errata convinzione che tutto va bene madama la marchesa. Un paese sempre più vicino al Truman Show e sempre meno alla vita reale.

Mi hanno chiesto cosa io pensi delle gemelle Lecciso. Non penso nulla. O meglio trovo sbagliato pensare che quando si tocca il fondo poi si risale. Talvolta bisogna anche scavare!
 


POESIA

Et voilà la poesia della settimana. Già dopo l' estate vi avevo proposto Silvia Bre ( Stromboli, ricordate?)
Qui si rivolge a un uomo che non la capiva.....

Tu non le sai le mie parole
che se ne stanno zitte sulla soglia
ad un passo da te che resti fuori.
Archi d' amore sono sulle piazze
dei miei ragionamenti, come bimbe
che si fanno belle per affacciarsi
e non scendere mai.

Così ti penso e m' ingegno
a sfiorare un po' di vita.
Senza chiamare più parole,
stringo il mio tempo in un
cerchietto scuro,
come lego i capelli la mattina.
 

( S.B.)
 

....anche un viaggio di molte miglia incomincia con un solo passo.....

( lao tze)