DAGLI APPUNTI SULLO TSUNAMI

Diceva J.P. Sartre che bisognerebbe annotare gli avvenimenti giorno per giorno, a mano a mano che accadono, prendere appunti, conservare. Di tutta la tragedia asiatica rivedo le cose che mi sono via via appuntato. Un fatto mi colpisce e mi lascia sgomento. Centinaia di persone in ogni angolo della terra stavano davanti ai sismografi quel giorno, hanno catalogato il terremoto e capito all' istante che si sarebbe scatenato uno tsunami. Non solo, i satelliti meteorologici hanno addirittura visto sorgere l' onda anomala. Per non parlare dei satelliti spia americani e russi. Strano che sui mezzi di informazione non si parli di questo aspetto. Forse sarebbe tragico ammettere che il mondo occidentale non si è preoccupato più di tanto e che i Governi locali temevano per il "turismo" in alta stagione?
C'era tutto il tempo per far arretrare di 500 metri la gente, anche a piedi. Non sarebbe morto nessuno.

Un altro appunto riguarda le dirette televisive delle prime sere. Il bel Giorgino si collega con Fiumicino dove sbarcano i primi turisti. Il cronista, ancora appesantito dal Natale, presenta una coppia ilare e felice di farsi intervistare. Inizia Lei : abbiamo fatto un bellissimo tour in Sri Lanka e voglio ringraziare l' agenzia etc etc. Poi lui. ringrazio il governo e il ministero degli esteri. Sì, ma il disastro? chiede lo stralunato cronista. Non abbiamo visto nulla, noi non eravamo sulla costa! E mentre Giorgino allibito taglia il collegamento, la coppia sorride e saluta. A furia di reality show ( dall' isola, dal ristorante, dal cesso, etc etc). la gente non vede l' ora di piazzarsi davanti a una telecamera. In un programma inglese diffuso in queste settimane si racconta che per molta gente ormai vivere si è condensato in poche azioni: mangiare, cagare e guardare la TV. Temo che abbiano ragione.

Mentre scrivo apprendo che la seconda puntata dello spettacolo di Paolo Rossi è stata taglata e non andrà in onda su RAI 2. Peccato perchè sabato scorso mi ero divertito! Se pur mandato in onda all' una di notte aveva fatto un milione di ascolti. Ma la censura è cieca e sorda.
 


POESIA

Questa che vi propongo è stata scritta da Rosmary Dietz, madre di Brian, soldato americano morto a Falluja.


Vedo il sangue
di mio figlio tanto amato
scorrere nella sabbia del deserto.
E' il mio stesso sangue speso invano.
Uomini insensati,
uomini gonfi d' odio
pronti a gettare via il mondo
per correre in braccio a una guerra crudele.

Prego perchè ci liberino
dai falsi profeti bugiardi
che combattono il terrore con il terrore,
prego perchè dal cielo scenda l' acqua
che lavi via questa gente
dal nostro suolo.
 

 

 

"Per essere l' immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora"
( A. Einstein)