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L’INFANZIA RUBATA Giorno
della Memoria. Tornano le foto di quella immane tragedia. Una in
particolare mi è familiare. La ritagliai tempo fa e la tenni per anni
tra le pagine dell' agenda. Si tratta di quel gruppo di bambini
immortalati il giorno della liberazione del loro campo di sterminio.
Stanno uno accanto all' altro, i più piccini si tengono per mano, due
sono in braccio a donne adulte. Anche loro hanno il vestito a righe.
Guardo i loro visi ed è terrorizzante scoprire che sono privi di
espressione!!! Bambini a cui avevano tolto l' anima! Un crimine nel
crimine.
Rubare l' infanzia appartiene alla zona oscura del male assoluto. E di
questo un giorno l' umanità dovrà rendere conto. Non so a chi, ma è
colpa troppo grave per non essere prima o poi punita.
Ho sempre avvertito un malessere profondo quando ci sono bambini che
soffrono. L' ho fatto dire anche a uno dei protagonisti del mio ultimo
libro. Gli Amici di Villa fiorita che hanno letto "Il mio amico Abdul"
ricorderanno questo passo:
" E ora, dopo mesi di viaggio, mi rendo conto che sono proprio gli
occhi disperati dei bambini a colpirmi nel profondo. Contengono la
loro fragilità, il bisogno di aiuto, l’impotenza di fronte ai drammi,
la paura. No. Non dovrò mai dimenticare. "
Ecco, cerchiamo tutti di non dimenticare i bambini di quella foto.
Tramandiamola ai posteri. E malediciamo coloro che negano l' olocausto
o che cercano di sminuirne la diabolica efferatezza.
Per la prima volta nella storia d' Italia un telegiornale ( TG5) ha
dato la fantastica notizia ( la terza del sommario iniziale di ieri
sera!!!!!) che oggi è giorno di paga! Evviva! Renato Rascel,
parodiando se stesso, cantava : è " arrivato il 27, è arrivata la
cuccagna". Sudditi del reame - ha cinguettato la Bonamici- è in arrivo
la prima busta paga con il taglio delle imposte voluto dal Presidente.
Champagne! Sapete che vi dico: Che se mi segnalassero anche la
scadenza delle bollette luce - gas e telefono mi farebbero un gran
favore, perché le pago sempre in ritardo!
POESIA
Lo so che oggi è giovedì e
non venerdì! Causa di forza maggiore. Scusatemi! Però la poesia non
manca.
Mia madre
è la donna più bella del mondo.
I suoi sorrisi
sono coperte di lana
e io sono sempre al caldo,
anche nell'inverno più rigido
e tetro.
Mia madre ha fatto di me
il bambino più fortunato del mondo.
(Alda Merini)
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