Hotel Ruanda

Forse la vicenda personale e familiare del protagonista è troppo presente e talvolta finisce per "oscurare" la storia sottostante. Ma il film è di quelli DA VEDERE. Anzi andrebbe mostrato nelle scuole. O per lo meno a tutti coloro che ancora credono all' esistenza di guerre "giuste"; o che si possa inviare gli eserciti in "missioni di pace"; oppure che quando l'Occidente bombarda lo fa per portare la democrazia a domicilio.


In Ruanda non c'erano armi di distruzione di massa da trovare, non bisognava sconfiggere il terrorismo o abbattere un dittatore. Per sfortuna nel sottosuolo non c' erano nemmeno petrolio o diamanti. E dunque le grandi potenza mondiali si "defilarono". In primo luogo francesi e belgi che avevano interessi nell' area. E così fecero gli Usa e i suoi satelliti, lasciando a un pugno di soldati Onu, con divieto di usare le armi, il compito di interporsi tra le due pseudo etnie ( hutu e tutsi) in conflitto. ( Nella foto: un bambino ucciso all' uscita dalla scuola)

Sono passati solo dieci anni, ma chi ricorda? Anche a suo tempo i mezzi di informazione ignorarono i fatti. Credo che la maggioranza degli italiani nemmeno sa che avvenne un genocidio atroce. Ma un milione di africani trucidati a colpi di macete non "valeva un solo voto" per i capi di governo europei e americani; come cinicamente dichiara nel film il colonnello dei caschi blu ( uno stanco Nick Nolte).

Hotel Ruanda mette a nudo , se ancora ce ne fosse bisogno, le troppe nostre ipocrisie in tema di guerre, preventive o curative. Il Ruanda non era Africa nera, era uno dei paesi più progrediti e occidentalizzati del continente. Per fermare gli estremisti, poco e male armati, bastava un reggimento di soldati professionisti. Invece le nazioni europee abbandonarono al suo destino il Ruanda, foraggiando a turno le due fazioni con armi e finanziamenti . Così, come fosse un Risiko animato. Talvolta c'è da vergognarsi di appartenere al genere umano. Andate a vederlo dunque. E portate qualche amico che non ha ancora ben chiaro cosa si debba intendere per "missione di pace".
 

 

La Costituzione italiana, quella di De Nicola, Nenni, De Gasperi è stata gettata in una discarica. Non so se fosse buona o cattiva. Ce la facevano studiare a scuola. La consideravamo il fondamento della Repubblica e dell' unità dello Stato. Forse è stato commesso un disastro per il ricatto della Lega. persino Belzebu Andreotti ha commentato : questa riforma rischia di produrre scivolamenti verso sistemi ingovernabili e pericolosi. E a 85 anni ha annunciato che si batterà per rimuoverla.
 


POESIA

Ho trovato una vera chicca. Jonathan Swift, diventato immortale con i Viaggi di Gulliver ( libro che avevo consigliato come lettura per la scorsa estate) era anche un eccellente autore satirico.
Per irridere alle troppe "vigilanze" coniugali scrisse questo divertente epigramma.

Quando Margery punisce Ned
dice che gli liscia il pelo.
Una moglie più gentile non ricordo.
Gli liscia il pelo e trova un corno.

( J. S.)

Questa invece è più "seria". Un anonimo giapponese dell' VIII secolo paragona l' ostinazione di chi in amore desidera fortemente al pescatore di perle

In fondo ai flutti
posa una perla bianca.
Il vento può soffiare,
il mare scatenare la sua furia;
non avrò requie
finche non l' avrò presa.