LA CROCE ROSSA SCENDE IN CAMPO

E così anche la Croce Rossa, per volontà del suo commissario, l' ambiguo Maurizio Scelli (ex candidato di Forza Italia alle ultime politiche, uno dei pochi trombati in un collegio "sicuro") entra nel torbido spazio della politica. Ieri, mentre le cronache giornalistiche raccontavano dell' incontro di Firenze, pensavo a quali reazioni avrebbero avuto le migliaia di volontari che ogni giorno in tutta Italia, silenziosamente, dignitosamente, assistono le persone malate e bisognose. Senza distinzione di età, censo, colore della pelle, o tessera politica. Stamane su qualche giornale sono apparse le prime indignate proteste degli appartenenti all' organizzazione.

La C.R. Internazionale per ora non si esprime, dicendo solo che non sapeva nulla e che valuterà.
Certo che ci lascia un po' di amaro in bocca questa storia. Da sempre abbiamo pensato alla Croce Rossa come a un organismo indipendente e totalmente apolitico, capace di eroismi veri lontano dalle luci della ribalta. Ma davvero bisognava sporcare quella bandiera? Perché?

Dei resoconti trattengo un immagine. Scelli, ammosciato per il palazzetto semi - vuoto, si scusa per aver invitato i due terroristi Mambro e Fioravanti alla kermesse. " Mi dispiace averle creato imbarazzo".
E il capo del governo, qui in veste di capo del movimento politico che sponsorizza l' evento, risponde:
" Ma no, nessun imbarazzo".

Mi chiedo che cosa ormai possa far scattare l' imbarazzo ai politicanti!
Mio nonno diceva che i politici in quanto a moralità stanno un gradino sotto gli adescatori di bambini.
Da piccolo credevo che esagerasse. Forse invece aveva ragione.
 


POESIA

Presso la corte dell' imperatore cinese la gerarchia era alquanto complessa, come abbiamo potuto intuire da film e libri. Il poeta e scrittore Po Chu-I ( settimo secolo d.c.) ne ha parlato nelle sue opere. Qui descrive il tormento di una concubina che teme di aver perso la sua posizione e la sua avvenenza.

Le lacrime tutte sono finite
nella pezzuola di seta,
ma i sogni ancora non sono venuti.
Nella notte profonda, dalla sala di fronte,
viene un suono cadenzato di canti.
Il mio volto di rosa, non ancora sfiorito,
troppo presto ha perduto i favori.
Appoggiata al braciere,
siedo sino al mattino.
 

( P. C.)