DROGA E CREATIVITA’

Tutto è nato dalla citazione di una frase dello scrittore Alberto Arbasino inserita in un saggio sulla creatività.
" ...se nel mondo del rock bisogna farsi tanto per arrivare alle canzoni di Hendrix o Joplin, allora che cosa avrebbero dovuto fare Wagner e Brahms? Mettersi un aeroplano nel didietro?".

Da lì un interminabile discussione con un amico pittore e sostenitore della tesi secondo la quale creatività e uso di stupefacenti siano strettamente connessi. Io ho qualcosa da eccepire. A partire dalla riflessione di Arbasino ( metafora finale a parte!). Se è vero che Wagner non ebbe bisogno di droghe, penso che a sua volta Hendrix avrebbe sfornato un grande rock anche senza strafarsi.

Graham Greene scrisse due romanzi contemporaneamente per bisogno di soldi e ammise di aver usato la benzedrina. Ma solo per star sveglio, non certo per far sgorgare la trama di Potere e la Gloria.
Freud la sparò grossa sul tema e sentenziò che un autore a corto di ispirazione per settimane può improvvisamente scrivere per undici ore filate assumendo 0,1 grammi di cocaina.
Come se l'assunzione di stupefacenti liberi automaticamente la creatività, tanto da poterla anche misurare in termini di produzione oraria! Talvolta penso a quel detrattore di Freud che di lui disse " è solo un drogato che ha inventato la psicanalisi per pagarsi la cocaina". Che avesse ragione? :-)

E' vero che talvolta qualche stimolo " aiuta". Il testo della canzone Lucy in the Sky with Diamond ne è un esempio ( tra l' altro le iniziali dei sostantivi nel titolo già annunciano.....) ed è certo che Lennon si ...aiutasse! Però Alice nel paese delle meraviglie ( un romanzo che è una continua esaltante allucinazione) fu scritta da un astemio reverendo Dodgson!.

Concludo. Io credo che certi "stimolanti" possano scuotere i neuroni e metterli in agitazione; ma poi sarà la "qualità" dei neuroni e la loro capacità creativa a generare un' opera virtuosa. Dubito che un cretino eccitato possa rivelarsi un artista talentuoso. Rimane sempre un cretino. Anche se gli fate aspirare un chilo di colla.
 

Diversi amici di Villa Fiorita mi hanno chiesto come mai non abbia commentato il delirio mediatico connesso alla morte del Papa. Mi sono astenuto proprio perché siamo stati travolti da una sorta di idolatria collettiva che ora chiede persino di cambiare nome alla stazione termini di Roma.


POESIA

Ogni tanto, ormai lo sapete, vado a rovistare in Oriente nei secoli lontani. Perchè mi affascina quel modo semplice di raccontare, l' assenza di retorica e l'uso di metafore.
Da Liriche Cinesi pesco questa poesia dove l' autrice fa capire che sul comportamento degli amanti gravano spesso le convenzioni e che è sempre azzardato giudicare....bellissimo il penultimo verso....!

Che dici mai
che sono io che lo voglio,
questo distacco, questo vivere lontano da te!
Le mie vesti odorano ancora della spiga che mi donasti.
Intorno alla vita porto sempre una doppia cintura:
sogno che essa ci leghi in un unico nodo.
Non lo sapevi tu che la gente nasconde l' amore,
come un fiore troppo prezioso per essere colto?
 

Wu- Ti (464 - 549 d.c.)