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E QUEL
GIORNO PERDEMMO ...PANTELLERIA !!!
Miccichè, ministro per lo sviluppo e la
coesione del territorio ( SCdT) si mise di cattivo umore appena vide
la faccia della sua segretaria. Concettina Hofmaster ( scelta proprio
per le sue origini siculo-tirolesi) allargò le braccia e disse " E'
successo ancora! E sempre in Puglia".
Miccichè si sedette alla scrivania e cominciò a sudare per la
tensione. Il giorno prima il Gargano si era staccato dal continente ed
era stato bloccato giusto in tempo prima del limite delle acque
territoriali.
Ora se ne stava lì, ancorato al fondo, in attesa che qualcuno
decidesse come fare a riattaccarlo.
"E oggi?" chiese quasi piangendo.
"Oggi se ne è andata la punta. Da Lecce in giù. Il satellite ha già
segnalato la posizione. Forse riusciamo a bloccarlo". Concettina se ne
andò e richiuse la porta. Il ministro per lo SCdT si mise le mani sul
volto. Dal giorno della nomina ne erano successe di tutti i colori.
Avevano iniziato a costruire il ponte sullo stretto, ma non su quello
di Messina bensì alle bocche di Bonifacio, sicché aveva dovuto far
bombardare il cantiere. Una valle veneta si era infilata in quella di
Innsbruk e Gorizia aveva spostato il confine in modo da diventare
slovena per intero. Squillò il telefono e Miccichè impallidì. Ne aveva
ben donde. La segretaria fu laconica:
"E' sparita Pantelleria".
Il ministro per lo SCdT si accasciò sulla poltrona e capì. Gli avevano
tirato la più gigantesca delle bufale. Lo avevano fatto ministro pur
sapendo che l' Italia andava in pezzi. E adesso? Non aveva scelta. Si
calò lungo il pluviale e si eclissò senza lasciare tracce. Né alcuno
lo lo andò mai a cercare.
A Milano un artista ha esposto alla triennale la sua opera chiamata
"ricciolo di donna". Dovrebbe rappresentare un pube femminile. Apriti
cielo! I bacchettoni ipocriti si sono scatenati. L' assessore alla
cultura Zecchi, sempre vestito di nero e già grigio di suo, ha detto:
non l' ho vista ma ne dirò tutto il male possibile". Però!
Adesso vi dirò cosa penso. A parte il solito discorso che l' oscenità
sta negli occhi di chi guarda, io credo che il pube femminile sia già
di per sé.... un' opera d'arte naturale. Sono certo che siete tutti d'
accordo, soprattutto le donne di Villa Fiorita che rappresentano la
maggioranza dei....pazienti!
POESIA
E ora la poesia. Torno a Hikmet dopo un
anno. Il poeta morì in esilio a Mosca di infarto, in solitudine. Si
accasciò davanti all' uscio di casa. Visse con sofferenza gli ultimi
anni, lontano da quella Turchia che lo aveva imprigionato per 13 anni
e che pur amava. Soffriva da tempo di angina pectoris; in una curiosa
poesia parla proprio del suo cuore malato!
Se qui c'è la metà del mio cuore, dottore,
l' altra metà sta in Cina,
nella lunga marcia verso il fiume Giallo.
E poi ogni mattina, dottore,
ogni mattina all' alba
lo fucilano in Grecia.
E poi, quando i prigionieri cadono nel sonno,
quando gli ultimi passi si allontanano
dall' infermeria,
il mio cuore se ne va dottore,
in una vecchia casa di legno a Istanbul.
E poi sono dieci anni, dottore,
che non ho niente da offrire al mio popolo,
solo una mela rossa, il mio cuore.
( N. H)
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