DA NON CREDERE

Quante volte diciamo che la realtà supera la fantasia? Talvolta poi la vicenda diventa talmente surreale che stentiamo a crederci! Sentite questa. Ricordate la faccenda Telkom Serbia? La commissione di indagine, i falsi dossier, i calunniatori che parlavano di tangenti a Prodi- Dini- Fassino ( mortadella, ranocchio e cicogna nel fantasioso racconto del perecottaro Marini) ? Bene. Sapete che è finito tutto in vacca. I giudici di Torino hanno chiuso il fascicolo e incriminato i faccendieri. Resta da scoprire i mandanti dell' operazione calunniosa. Ma ecco che nelle carte giudiziarie salta fuori il grottesco.

Seguitemi. Un certo conte Gianni Vitali affida in gestione 13 miliardi alla società Finbroker di San Marino. Forse per evitare il fisco, fatti suoi. Ma i titolari ( tali Bassini e la sua convivente Silvana Spina) gli fanno sparire i soldi e si accusano a vicenda di truffa. A uno dei calunniatori gli scappa di dire in Commissione che fu proprio dalla Finbroker che uscì la tangente ai politici e i giudici allora sequestrano la contabilità. E cosa trovano? Che dalle casse sociali uscirono soldi, certo, ma andarono al deputato di AN Italo Bocchino ( 2,4 miliardi) e alla Good Time, una società di produzione Tv ( 1,8 miliardi).

Il deputato ha dichiarato che gli servirono per il quotidiano Roma. niente da dire, affari loro. Ma Bocchino era uno dei commissari !!!!! Ah ah ah ah!!!!! Uno che indagava e accusava. E nella Good Time i soci erano la suddetta Spina e Gabriella Buontempo, moglie di Bocchino. ah ah ah ah!!!!!
Quindi uno dei commissari della Telekom Serbia aveva intascato soldi, e la moglie anche, dalla Finbroker ma stava lì ad accusare altri politici !!!!! Non è straordinario?

E per restare in atmosfera surreale, mercoledì sera il rinnovo della Commissione è stato respinto. Perché molti commissari della maggioranza erano a Istambul a vedere la partita! Un bravo invece al nostro presidente del consiglio. Per vedere la finale di Champion si è inventato un vertice italo-turco. Un vero tifoso. Dico sul serio!
 


POESIA

 Chi l' avrebbe detto che Michelangelo Buonarroti durante il travaglio per dipingere la Cappella Sistina avesse scritto una poesia per invocare l' aiuto divino? Ebbene sì, lo fece. Non sarà una gran lirica, ma è indubbiamente una chicca!

Fammiti veder in ogni loco!
Se da mortal bellezza arder mi sento,
appresso al tuo mi sarà foco ispento,
e io nel tuo sarò, com' ero, in foco.

Signor mio caro, io te sol chiamo e invoco
contro l' inutil mio cieco tormento;
tu sol può rinnovarmi fuora e dentro
le voglie e il senno e il valor lento e poco

Che posso io altro, che così non via?
Ogni ben senza di te, Signor, mi manca,
il cangiar sorte è sol poter divino.
 

( m.b.)
 

Certo che sentire Michelangelo definire il suo talento pigro e inadeguato (lento e poco) fa un po' impressione!!!!