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GREGGI E
CANI SCIOLTI
Ho ricevuto alcune mail che mi inducono a
precisare il mio pensiero sul referendum. Io andrei a votare anche per
rimuovere una legge che vieti la vendita della nutella, o il suo uso
improprio :-).
Non sono i quesiti che contano, ma la valenza democratica, il fatto di
consentire a tutti di esprimere le opinioni e confrontarle. Per di più
un referendum costa un sacco di soldi, perché sprecarli?
Il dopo è stato peggio del prima. Come si fa a festeggiare per aver
ottenuto la diserzione dai seggi? E la grottesca sfilata dei vincitori
!!!! Mimum che intervista Ruini durante il TG1 della sera: gli
italiani hanno mostrato maturità! Quindi i Calabresi sono i più maturi
di tutti?
E i nuovi convertiti? L' ex ateo Ferrara e l' ex radicale Rutelli,
abbracciati nel giubilo. Il ministro Giovanardi che dichiara di
preferire di gran lunga il modello di società di Bush da quello di
Zapatero. Il Cavaliere che si appropria del 75% della popolazione (
anche del 30% di astenuti cronici). Lui, divorziato che non può
accedere ai sacramenti, si auto proclama rappresentante dei cattolici!
E il presidente del Senato, quell' omino triste, che dimentica di
essere la seconda carica dello Stato e non imita Ciampi, no, lui va in
tutte le Tv a dire che è felice per aver raccomandato l' astensione.
Che spettacolo patetico e penoso!
Vexi, un' amica di Villa Fiorita tempo fa mi ha scritto: mi sento
sempre più estranea a questa mia Italia e sogno di andare a vivere in
un paese dove la furbizia sia un difetto, l' ignoranza faccia provare
vergogna e l'arroganza sia bandita.
Aspirazione legittima, visto che nel nostro Paese un tizio come
Previti è diventato ministro della Difesa e quindi il referente dell'
arma dei Carabinieri!
Io no, non sogno altri luoghi. Se mai quando vedo passare un gregge
penso che non deve essere così male seguire la massa, avere un pastore
e un pascolo certo, col cane che ti avverte se sbagli strada. Invece
il mio karma è stato impietoso. Sono sempre stato dalla parte delle
minoranze; talvolta della minoranza delle minoranze. Insomma un cane
sciolto. E ormai è andata così. Ma se il buon Dio, o chi ne fa le
veci, mi dovesse dare un' altra chance, gli chiederei di rinascere
"moderato", di stare nella maggioranza, di vedermi in santa pace la De
Filippi, andare a letto con un libro di Vespa, e addormentarmi
contento.
POESIA
Patrizia Cavalli scrive poesie sin da
quando era bambina. Quella che vi presento è contenuta nella raccolta
pubblicata da Einaudi nel 1999 dal titolo "L' amore come ragione di sè"
dove propone un ' idea dell' amore come processo conoscitivo degli
altri e di se stessi. Tema invero affascinante.
L' amore non è certo un sentimento
ma è quell' ossessivo ragionare
sul mistero del nostro apprendimento.
Apprendo la tua faccia e la mantengo,
ma poi la perdo in un istante e la riprendo,
aggiungo e tolgo; mi accorgo
di ogni cambiamento, funambolo pensiero
sempre sul punto di cadere
- amore non sostiene.
( P. C.)
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