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perché
la poesia ?
Molti amici di V.F. affermano di aver
riscoperto il piacere della poesia tramite questa mail settimanale.
Ogni tanto qualcuno pone domande del tipo: perché è importante la
poesia? o semplicemente perché la poesia?
Ha scritto Heidegger "..ciò che minaccia l' uomo nella sua essenza è
la convinzione che la tecnologia metterà in ordine il mondo.... Per
riconoscere questo pericolo occorrono mortali che giungano rapidamente
nell' abisso".
Questi umani che accettano la missione di andare sino in fondo al
baratro sono gli " arrischiati".
Gli arrischiati esplorano l' abisso per riportare almeno un frammento
di luce, una traccia degli dei fuggiti dalla notte del mondo. E
parlano agli altri umani attraverso la poesia.
In che altro modo si possono spiegare esistenze come quelle della
Dickinson, trascorse ad esplorare il proprio abisso interiore senza
muoversi da casa, o di Rimbaud che cercò di distruggere tutto ciò che
aveva scritto e che inopinatamente viene ricordato come il poeta
maledetto; in realtà navigava nelle voragini della vita, in fuga
perenne da ogni luogo e da ogni tempo.
La poesia dunque è un tramite tra noi e loro, gli "arrischiati".
Continua Heidegger " il loro canto non sollecita qualcosa da produrre.
Nel loro canto si dispiega lo stesso spazio interiore del mondo".
Persone il cui pensiero viaggia a velocità supersonica, i cui occhi
vedono dove noi non vediamo. E ci portano speranza, voglia di fermarsi
a meditare, talvolta conforto. Spesso dalla loro sofferenza traiamo
forza. Dobbiamo solo ringraziarli.
POESIA
Per completare il discorso, questa
settimana non ci sarà l' angolo della poesia ma l' angolo di un autore
che, a mio avviso, avvalora quanto sopra scritto: Salvatore Quasimodo.
Qui metto un lampo, una lirica arcinota. Poi in allegato ne trovate
altre. Leggendole non possiamo che concordare con Heidegger!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
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