UN LIBRO DA SALVARE: UNO SOLO !

Alla fine dell' ultimo reading, Ilaria C. ( un' amica di V.F. appassionata di libri ed elicotteri) mi ha chiesto di nominare in pochi secondi il titolo di un libro, un libro fondamentale nella storia della letteratura.
Il solito gioco dell' isola deserta con l' aggiunta della rapidità. Come se i Fahrenheit boys ti facessero prendere un libro, uno solo, prima di incendiare la libreria.

Allora ho "afferrato" i Fratelli Karamazov. Ne abbiamo parlato brevemente. Poi, dopo la mail di venerdì scorso, mi è venuto da pensare a un legame con il discorso degli "arrischiati". Perché coloro che scendono negli abissi della creatività incontrano talvolta un' ispirazione così violenta dal venirne travolti. Si rendono conto di essere di fronte a un' impresa titanica, la affrontano, spesso soccombono e saranno i posteri a decretarne la grandiosità.

Dostoevskij rimane orfano di madre da adolescente e poco dopo assiste con orrore all' omicidio del padre. Fortunatamente il patrimonio familiare gli consente di continuare gli studi. Diventa ingegnere, abbraccia idee socialiste e viene incarcerato. Finisce davanti al plotone d' esecuzione. Poi i lavori forzati in Siberia. Si arruola nell' esercito e vi resta qualche anno. Ridiventa un comune civile, comincia a scrivere torturato dall' epilessia. Infine la rovina economica e la fuga all' estero. Scrive per disperazione, beve e gioca, si indebita. I suoi libri hanno già successo. Ma diventa anche lui un "arrischiato" quando incontra i Fratelli Karamazov, opera dalla quale verrà prosciugato.

Scrive all' amico Ivan Aksakov: " Non crederete come sia occupato giorno e notte, come se fossi ancora ai lavori forzati......lavoro con tormento e preoccupazione...scrivo un capitolo e lo scarto, lo scrivo di nuovo e lo scarto ancora, nonostante abbia preso appunti per tre anni.....adesso vengono tirate le somme di ciò che è stato ponderato e composto..."

Un anno dopo questa lettera morirà, mentre il mondo già parla dei Karamazov come di un capolavoro assoluto. Ma per scriverlo Dostoevskij ha messo tutto in gioco. Per consegnarlo a noi lui ha dovuto entrare nel girone degli "arrischiati".

E' successo spesso nella storia delle scienze e delle arti. Anche quelle moderne. Nel cinema per esempio trovo che un "arrischiato" sia stato senza dubbio Coppola con Apocalypse Now. Perchè? Magari ne parlo la settimana prossima.
Saluti caldi e calorosi.
raffaele

PS. E voi, davanti ai gendarmi di Fahrenheit quale libro salvereste dai vostri scaffali? Uno solo e subito!
Potete dirlo sul blog  http://raffaelemangano.splinder.com

 


POESIA

Grande successo per la mini raccolta di Quasimodo! Ho avuto molte "richieste" di altre poesie, come succede ai disk jokey in radio!!!!. E anche tanti contributi. Ho scelto questa.

Vi è un incanto nei boschi senza sentiero.
Vi è un estasi sulla spiaggia solitaria.
Vi è un asilo dove nessun importuno penetra
in riva alle acque del mare profondo,
e vi è un armonia nel frangersi delle onde.
Non amo meno gli uomini, ma più la natura,
e in questi miei colloqui con lei io mi libero
da tutto quello che sono e da quello che ero prima,
per confondermi con l' universo
e sento ciò che non so esprimere
e che pure non so del tutto nascondere.


( Lord Byron)