DISCORSI A ......PERA

Durante l' agosto ho letto poco, però ho preso appunti e sono riuscito anche a pensare. Persino all'ultima esternazione del presidente del Senato. Chi era in vacanza non ha perso nulla. Il nostro Pera è il prototipo dell' uomo piccino che viene travolto dal potere. Conosciuto solo nei circoli accademici, l' omino triste ha taciuto per quattro anni, trascorsi a convincersi di essere diventato davvero il presidente del Senato, avere la scorta e l' autista. E poi addirittura le interviste, la televisione, i vicini che ti guardano ammirati.

Ripresosi dallo choc, negli ultimi mesi si è messo a sparacchiare scemenze a 360 gradi. E ad alta voce. Insomma si è esibito nel "ruggito del topo". L' ultima stravaganza è stata gridare al rischio che l' Italia diventi una nazione abitata da "meticci". Eh già, noi che siamo di razza purissima!

"Passato e puro Nulla sono la stessa cosa" dice Mefistofele nel Faust. D' accordo. Però almeno come fatto cronistico il passato ci dovrebbe aiutare a capire il presente. E fa strano accorgersi del vuoto che affolla la mente di un signore che per anni si è spacciato per colto. L' Italia è già abitata da meticci, lo è sempre stata! I Celti, ai quali i leghisti grottescamente si richiamano, originavano da migrazioni indo-europee calate al sud per le carestie e la siccità. Ai vari rami migratori appartengono anche gli Ellenici e i Galati dell' Anatolia ( in greco celtico si scrive gàlatos).

Per non parlare degli Ostrogoti, parola che significa Goti d' oriente. E quando il generale bizantino Narsete venne nella penisola per sconfiggerli si portò dietro qualche migliaio di Longobardi che stazionavano in Pannonia, anch' essi " gente dell' Est".. Per non parlare del sud d' Italia. Lì è stata un crogiolo. E' passato di tutto: fenici, cartaginesi ( africani dunque), ellenici, arabi, normanni, aragonesi, svevi, etc etc etc.
Noi italiani siamo già un "miscuglio". Ma a parte ciò, il nostro eccelso Pera avrebbe dovuto almeno leggersi gli appunti. I suoi appunti. Per esempio l' anno scorso diceva che non "bisogna infilare Dio nella costituzione europea", salvo poi di recente imprecare perchè " è stata rimossa l' identità giudaico-cristiana". Laico e giustizialista prima, papista e iper garantista poi. Insomma un saltimbanco del pensiero!

Ma in un' estate povera di gossip ( giusto la Hunziker ci ha dettagliato la sua vita privata, Briatore era opaco, calciatori e veline ammosciati) in effetti le esternazioni di Pera sono state un buon diversivo.
Un saluto....siculo-padano!

PS. Però sarei stato splendido se fossi stato alto 1,90. Con i capelli biondo cenere e gli occhi azzurri. Invece, cazzarola, sono un meticcio!
 


POESIA

Sull' estate, che ancora c'è sino al 21 di settembre! Scelgo Cardarelli, qui meno malinconico.

Distesa estate
stagione dei densi climi,
dei grandi mattini,
dell' albe senza rumore,
dei giorni identici astrali.
Stagione la meno dolente
d'oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi.
Nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole.

Stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni.
Stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dei confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell' ordine che procede
qualche cadenza dell' indugio eterno.

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 L' intelligenza senza volontà si disperde come acqua versata sulla sabbia