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CORRUTTORE DI CONDOMINI
La custode dello stabile dove ho lo studio
mi ha costretto a spiegarle la faccenda del processo al Cavaliere (
vicenda All Iberian) andato a monte prima di cominciare. Sono
ricorso a un esempio. Mettiamo, le ho detto, che nel condominio il
regolamento preveda che le persiane siano tutte rosse e che, in caso
di infrazione alle regole, si debba pagare una multa. Poi un bel
giorno, senza avvisare nessuno, io invece decida di tingerle di
verde. Si scatena un putiferio e l' amministratore decide di
convocare l' assemblea.
A questo punto comincia la mia opera di seminatore di zizzania.
Spargo voci calunniose sull' amministratore, corrompo alcuni
condomini, chi con cioccolatini, chi con "lingerie" francese, chi
con biglietti per andare a vedere la finale Milan - Liverpool.
Insomma quando si arriva all' assemblea l' amministratore finisce
sotto accusa di far la cresta sul gasolio e messo alla porta. A quel
punto la signora del quinto piano, che ho corteggiato con mazzi di
fiori e scatole di aringhe norvegesi, propone il mio nome come nuovo
amministratore. Vengo eletto alla faccia dei calunniatori che mi
accusano di aver manipolato e corrotto i condomini.
E sapete che cosa faccio subito dopo? Metto agli atti che "
dipingere la tapparella di altro colore non è contro il regolamento
del condominio". Il solito ragioniere rompiballe vorrà esaminare il
mio caso. Si aprirà una discussione ma alla fine tutto finirà in
nulla, poiché le regole sono cambiate.
La custode ha capito. E ha mangiato la foglia anche sulla faccenda
che in Italia truccare i bilanci non sia più un reato, mentre negli
Usa ti danno 25 anni di carcere senza condizionale. Però mi ha
diffidato dal dipingere la tapparella di altro colore perché aveva
un registratore nella borsetta!
...azzz! con tutto quello che avevo speso in aringhe!
ciao, ciao.
POESIA
Di Pedro Solinas avevo riportato una
splendida poesia che poi a fine 2004 avevo nominato come "poesia
dell' anno". La raccolta era " La voce a te dovuta".
Ne pesco un' altra. Altrettanto da batticuore.
Quando tu mia hai scelto
- fu l' amore che scelse-
sono emerso dal grande anonimato
di tutti, del nulla.
Sino allora mai ero stato più alto
delle vette del mondo.
Non ero mai sceso sotto
le profondità segnalate
dalle carte del mare.
E la mia allegria era
triste, come lo sono
quei piccoli orologi
senza braccio cui cingersi,
senza carica, fermi.
Ma quando hai detto "tu"
- a me sì, a me fra tutti-
più alto di stelle
o coralli sono stato.
( Pedro Salinas)
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Non dobbiamo aspettare il domani, ma inventarlo.
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