LE FERITE DELL’ANIMA

Premessa. Io penso che ognuno dentro la propria pelle possa fare di sè ciò che crede. Assumere alcool, tabacco, oppiacei, morfina, cocaina, candeggina. Oppure stare intere giornate a guardare il soffitto, a meditare al buio. O davanti allo schermo di un PC. Anche questo dà assuefazione e cuoce il cervello, ci sono già studi in proposito. Basta che non crei danni o disturbi al suo prossimo e alla collettività. Poi farà i conti con la sua salute, la sua igiene mentale e , se ce l' ha, con la sua dignità.

La stessa cosa per le tendenze sessuali. Ognuno è libero di accoppiarsi come crede, avere rapporti etero. omo, bisex, tripli, multipli; con o senza additivi, musica, luci e fumogeni. Anche qui basta non rompere le scatole agli altri. Con le dovute limitazioni, ovvio. Pedofilia e violenze rientrano nelle manifestazioni da perseguire in modo serio e determinato.

Dunque il signor Lapo Elkann si faceva di cocaina e andava coi travestiti. E allora? Saranno ben fatti suoi? E invece in tempo reale Vespa ha attrezzato subito il suo show ipocrita e guardone. E Mentana, che a seguire Vespa ha tutto da perdere, ha fatto altrettanto. E battute da caserma, pardon da trivio, ovunque , persino a Striscia la Notizia. Che vergogna!

Ormai il pubblico vuole l' esibizione del lato oscuro dei personaggi pubblici. Vuole vedere i tatuaggi e i piercing, non quello che ognuno si porta dentro. Forse Elkann era solo un trasgressivo; oppure cercava di lenire le ferite dell' anima. Se è vero che spesso andava dal travestito cinquantenne solo per chiacchierare ed essere ascoltato da una voce amica. Ma questo importa poco. Più divertente e appagante pensarlo come un "culattone drogato".
 


POESIA

E visto che ho citato l' anima, anziché la poesia trascrivo un brano di Borges che già mandai in rete anni fa.
Sarà capitato a tutti di risvegliarsi nel modo che leggerete. Talvolta anche per periodi non bravi della vita. E aver bisogno di qualcuno con il quale condividere il dolore.

<< L'alba è una cosa infame e subdola perché copre la grande congiura
tramata per rimettere in piedi tutto ciò che era fallito dieci ore prima, e
procede ad allineare strade, a decapitare luci e a ridipingere colori negli
stessi identici luoghi della sera precedente, fino a che noi - ormai con la
città al collo - dobbiamo arrenderci all'insensata pienezza del suo trionfo
e rassegnarci a farci piantare un altro giorno nell' anima >>
 


( Luis Borges)
 

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 Non dobbiamo aspettare il domani, ma inventarlo.