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ARROGANTI E IMPUNITI
Jokiri Tomoda, di professione
borsaiolo, compì 81anni proprio il giorno del suo trentasettesimo
arresto.
Ai giornalisti disse: da giovane volevo fare il banchiere, a quest'
ora avrei certamente fatto molte più vittime.
Come dargli torto? In generale e in particolare dopo ciò che sta
accadendo in Italia con l' affare Fiorani.
Un malaffare così ramificato e sfacciato da restare allibiti. Di
scandali finanziari sono zeppe le cronache italiane degli ultimi
decenni. Anche più gravi in termini numerici ( intendo di soldi
truffati alla gente comune). Tuttavia mai si era visto un gruppo di
malfattori agire sotto la diretta tutela di un' alta figura
istituzionale come il Governatore della Banca d' Italia!
Sconcertano due fatti. Prima di tutto il giro vorticoso di miliardi
razziati con scaltre e ardite operazioni finanziarie tese ad
arricchimenti repentini, talvolta nel giro di pochi giorni, di
banchieri, faccendieri, portaborse, politici. E in questo campo ,
per chi non lo sapesse, ogni operazione deve avere saldo zero. Cioè
se un tizio che abita su un sampan a Singapore guadagna con una
speculazione sul petrolio, da qualche altra parte del mondo c'è uno
che perde la stessa cifra, anche se vive in un attico a Vancouver.
Ebbene il gruppo Fiorani aveva trovato un metodo semplice: fottere
direttamente i correntisti delle sue banche!
Secondo aspetto. Pare che siano coinvolti politici di rilievo.
Ebbene costoro non hanno nemmeno avuto il pudore, o l' accortezza,
di camuffare i giri di soldi usando banche svizzere o offshore, come
ai tempi della prima tangentopoli. Qui si parla di sottosegretari e
uomini di "spicco" che avevano aperto direttamente conti correnti
presso la Banca di Fiorani. All' insegna dell' arroganza e dell'
impunità più assoluta. Ecco l' eredità di una classe politica che ha
fatto dell' etica e della morale stracci per pavimenti. Che cosa
potevamo aspettarci da un Paese che mette sotto gogna chi accusa e
crea leggi per salvare i briganti?
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Immagino che a Natale molti amici di Villa Fiorita regalino libri.
Se vi servono idee, ho messo sul blog la recensione di due romanzi
che ho letto ultimamente. >>>>
http://raffaelemangano.splinder.com
Ovviamente potete aggiungere i vostri suggerimenti.
POESIA
Fa freddo a Bolzano. Ma anche a Milano,
Firenze, Napoli e persino a Catania. Allora ci vuole una poesia
"calda". Magari di un autore che usa parole "dense". Rimbaud per
esempio. Sono sicuro che alla fine della lettura molti sentiranno la
voglia di andare liberi... nomadi... erranti.....
Nelle azzurre sere d' estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l' erba tenera:
trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.
Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l' amore infinito mi salirà nell' anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, lieto come assieme a una donna.
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(A.R.)
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<< E' delitto maggiore possedere una banca che rapinarla >> ( Brecht)
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