DONNE E ORSO CHE CORRE

Mentre in Cile si festeggiava la vittoria della prima presidente donna del sudamerica ( la vicenda di Evita Peron č anomala e non conta), in Liberia prestava giuramento la prima presidente africana di sesso femminile.

In Italia il famoso decreto denominato orrendamente "quote rosa" č stato bocciato a larghissima maggioranza ( quasi unanimitā) in modo che le donne da noi continuino a non avere alcun peso.

Sorrido quando qualche nostro politicante nei surreali dibattiti televisivi invoca la situazione delle donne islamiche come prova di inferioritā di una cultura rispetto a un' altra. Ovvio che in Arabia Saudita la condizione femminile sia oscena, ma a certi tronfi personaggi in doppiopetto vorrei ricordare che in Turchia giā una ventina di anni fa ci fu una donna presidente del consiglio!

Continuiamo a essere un popolo di parolai e di suonatori di mandolino.

 

Orso che corre, cherokee semicieco e paralitico, quasi ottantenne, é stato ucciso dal boia dopochč

terminator, che ha reintrodotto in California la pena di morte, gli ha rifiutato la grazia. Nessuno nega che fosse meritevole di una giusta detenzione ( da decenni era giā in carcere) per i crimini commessi. Tuttavia vedere un uomo che si avvia nella camera della morte sulla sedia a rotella mi ha lasciato incapace di ulteriori commenti. Perché la societā siamo noi, non č un' entitā astratta. E' la somma dei pensieri della gente, č il risultato dei comportamenti, delle azioni di tutti noi.

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POESIA

La poesia di questa settimana l' ha scritta lui. Orso che corre.

SONO QUI

Non stare a piangere sulla mia cenere.
Non sono lā. Non sono morto.
Io sono mille venti che soffiano.
Io sono lo splendore nella neve.
Io sono le lacrime che luccicano nei tuoi occhi.
Non piangere per me. Non sono morto.
Io sono il sole sui tuoi capelli: guardami.
Io sono dappertutto.
Per favore, non stare a piangere per me.
Non sono lā. E non dormo...