L'ANSIA DEL TEMPO 

 Capita spesso che qualche amica/o di Villa Fiorita mi parli dell' ansia del tempo. Del non averne mai abbastanza. Di essere talmente impegnata/o dal non riuscire nemmeno a vedere un film, leggere un libro, andare a una mostra, sentire un concerto, incontrare gli amici.  O di accumulare le mail alle quali rispondere e poi accorgersi di essere in ritardo di mesi.

Comprendo. Perché ci sono le bollette da pagare, una carriera da percorrere, una professione da affermare, responsabilità assunte nei confronti di altri, una tesi di laurea da terminare, o familiari ai quali badare. Impegni, presi a qualsiasi titolo, ai quali non ci si può sottrarre. Sarebbe becero non calarsi nella realtà del vivere d' oggi.

La scorsa settimana ho letto un pensiero di Pema Chodron, una monaca buddista. Eccolo:

<< Se sapessimo di diventare ciechi la prossima notte, dedicheremmo gli ultimi sguardi a ogni filo d' erba, ogni goccia d' acqua, ogni grano di polvere,... ogni cosa >>

Forse dovremmo ricordare ogni tanto questa frase. Perché il tempo non è infinito. Ne abbiamo una certa dotazione, nemmeno sappiamo quanta, in una sacca. E ogni giorno quell' involucro diventa più leggero, che lo si voglia o meno.

La società dell' oggi ci impone ritmi innaturali, feroci, talvolta ossessivi. Ogni tanto prendiamoci una pausa. Rallentiamo.

Sdraiamoci a faccia in su e guardiamo il cielo, senza bisogno di arrivare al caso estremo della tartaruga di Trilussa!

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Poesia.

Mi sa che, avendola citata, adesso ho suscitato curiosità per la tartaruga di Trilussa! La conoscevo da tempo ma di recente un nuovo amico di Villa Fiorita me l' ha riproposta, confessando che la tiene su un foglietto sgualcito nel portafoglio. E quando c'è qualche problema se la va a rileggere. Eccola qua!

Mentre, una notte, se n'annava a spasso,
la vecchia tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co' la casa vortata sottinsù.
Un rospo je strillò: Scema che sei !
Queste so' scappatelle
Che costeno la pelle...
Lo so -rispose lei -
Ma prima de morì vedo le stelle!

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E' un vero peccato che tutte le persone che sanno come far funzionare il paese siano troppo occupate a guidare taxi o a tagliare capelli. ( George Burns )