IL TESTAMENTO BIOLOGICO 

Abbiamo già avuto modo di discutere dell' eutanasia. Ma l' apparizione di Piergiorgio Welby in televisione mi impone di tornare sull' argomento. Ha parlato attraverso la trachea, come un automa. Era  doloroso ascoltare le sue parole, mentre la bocca restava chiusa e il viso  immobile. Solo lo sguardo cercava di comunicare l' angoscia della sua situazione. Al dibattito era presente il solito politico ottuso

A un padre che da 15 anni implora il rispetto delle volontà della figlia e a un coraggioso malato che invoca la fine della sua vita/ non vita, l' ex ministro opponeva trite e consunte teorie sulla "fine naturale dell' esistenza". Come se avere tubi, flebo, macchine, pompe, elettrodi, in corpo sia "naturale".
Giovanardi, aggrediva, urlava, non ascoltava, interrompeva...  Io guardavo il riquadro con il viso di Welby che non poteva replicare. Ed era un pugno nello stomaco.

Soprattutto quella sua frase: tutte le sere quando prendo il Tavor per addormentarmi auguro a me stesso di non svegliarmi al mattino. Ecco, di fronte a questa dichiarazione, chiamiamolo testamento biologico, chiamiamolo come vi pare, con quali argomenti potremmo convincerlo che la sua vita debba terminare solo alla fine del processo naturale. E quella è una vita naturale, visto che sono le macchine a tenerla pulsante in modo artificioso? Io vorrei che i cattolici, o semplicemente coloro che sono fautori della vita a oltranza, provassero a convincere  Welby .

_______________________________________________________

L'ANGOLO DELLA POESIA:

San Francesco, delicatezza...
San Francesco, delicatezza di sbirro,
la luna non si stacca dal monte,
frasaismo borghese, imperialismo intellettuale,
rospi, serponi e il domatore,
ascelle di maestrine in sudore,
zitelle mature coll'ombra distesa sul passo domenicale,
Louis XIV (l'Italie c'est moi),
sull'Arno secolare rigovernatura delle lettere,
 industrie del cadavere, onestà borghese,
tecnica cerebrale, manuale del pellirossa.
Vo alla latrina e vomito (verità).
Letteratura nazionale
Industria del cadavere.
Si Salvi Chi Può.

(dino campana)