ERO AL BORDELLO PER SBAGLIO

Jas Gawronsky era andato a trovare i suoi amici che si erano sdraiati sui binari della stazione di Capalbio per protestare contro la costruzione delle centrali nucleari. Racconta il prode Jas che si sdraiò anche lui ma senza sapere il perché. Ora che le foto di quella manifestazione sono apparse sui giornali lui ammette l'errore e ribadisce invece il suo incondizionato SI al nucleare.

 

Anche il senatore forzista Gaetano Quagliariello, quello che ha insultato il padre di Eluana, sì lui, uno dei più scatenati nei giorni del dolore, aveva sfilato  in favore del testamento biologico quando credeva di essere un radicale. Ma anche lui mica era andato lì a manifestare. Era uscito a comprare il latte per la nonna e un pacchetto di Nazionali senza filtro per la mamma. Ha visto un amico e si è messo a discutere se nella peperonata ci va il curry. Poi un tizio, a tradimento, gli ha messo in mano un cartello e zac la foto l'ha immortalato.

 

Ebbene li capisco entrambi. Un giorno andai a comprare un cappello a falde larghe per il matrimonio caraibico di uno zio che coltivava tabacco; sbagliai porta e entrai in un bordello.  Fui fotografato con in braccio una bionda in calzamaglia traforata e la foto finì su  Secondamano, perché la maitresse doveva vendere il divano su cui ero seduto. La fidanzata mi lasciò e ancora oggi non crede alla mia versione. Che malfidenti!

 
 
 
POESIA

Mentre Luca si pente di essere gay, vado a riprendere alcune poesie di Dario Bellezza. E penso alla  alla sua emarginazione.

 
Che peccato questa solitudine,
questo scrivere versi ascoltando
il cuore peccatore sempre
nella stessa stanza
 
con due grandi finestre, un tavolo
e un letto di scapolo in miseria.
 
E se l'orecchio poso al rumore solo
delle scale battute dal rimorso
sento la tua discesa corrosa
dalla speranza.