EVVIVA IL NUCLEARE

Fate bene attenzione a queste parole: "nuova generazione" e " terza generazione".

Hanno cominciato a usarle come apposizione a "centrali nucleari"   ministri e portavoce. Compreso il solito Gasparri con annessa saliva agli angoli della bocca.

 

Ora cominceranno sottosegretari, cortigiani, servi della gleba parlamentare. Quindi i "nani e ballerine" ( il socialista Formica fu profetico negli anni 80!), la compagnia di giro che frequenta Vespa e gli altri "salotti" televisivi. Nonché i Tg. Uno, due, tre, quattro e così via sino a dodici.

 

A un certo punto vi sorprenderete nel sentire "terza generazione" in bocca ai vostri amici a tavola, ai colleghi in ufficio, alla gente al bar. Ovviamente NON è vero niente. Le "terze" sono tali solo per un fatto anagrafico, essendo le "ultime" costruite. La tecnologia ha migliorato solo la strumentazione di controllo e di esercizio delle centrali, ma non ha risolto i due problemi gravi. 1) Le scorie, che continuiamo a sotterrare, affondare, spedire in Africa. 2) l'emissione di radioattività ( io li ho visti i bambini di Chernobil). Gli studi per le cosiddette centrali di "quarta generazione" si completeranno tra una ventina d'anni. Solo allora sapremo. Nel frattempo noi costruiremo le "vecchie".

 

Eppure un bel giorno lavandoci i denti, a furia di sentire qualla parola, diremo a noi stessi: bè adesso le centrali di terza generazione sono sicure. E andremo felici a votare a favore.