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VIAGGIO NELLA SCUOLA Ho incontrato studenti e insegnanti in varie scuole. Sono profondamente amareggiato. Ma anche sorpreso. Amareggiato nel vedere strutture in pessimo stato, attrezzature mancanti, risorse irrisorie, impianti non a norma. Per l'ignavia dei governi, uno dopo l'altro. In una scuola non c'erano computer; in un'altra non funzionava il proiettore dell'aula magna. In un'altra ancora la professoressa che aveva organizzato l'incontro aveva anche sistemato materialmente le sedie in palestra per trasformarla in "auditorium". E altro che non sto a dire. Poi scopri anche la volontà di professori che non mollano. Pochi nell'oceano di indifferenza che ormai circonda l'istruzione. Come dare torto a una classe che è stata abbandonata al suo destino, mal pagata, mal formata, non valorizzata, precaria. Costretta a seguire programmi ormai desueti e con poche possibilità di spaziare. Eppure trovi ancora chi crede nel valore formativo della scuola e nel proprio ruolo. Ammirevoli. Infine i ragazzi. Certo, sono distratti, bombardati da una miriade di sollecitazioni di varia natura, diseducati all'impegno, attratti da modelli che badano a forma e non a sostanza. Imbrigliati essi stessi in una società confusa e mediocre. Poi li incontri e scopri la loro voglia di esprimersi, la creatività repressa, le potenzialità non valorizzate. Magari il tema di questi incontri ( il clima e l'ambiente) li ha stimolati a riflettere. Però si è parlato anche d'altro. E rimangono due/ tre ora a discutere; incalzano, propongono, si confrontano. L’ uomo ha questa scelta: lasciar entrare la luce o tenere le persiane chiuse “ |